Articolo semiserio sull’espressione di sé e la creatività.

Live the life you want

creatività a carnevale

Chi ti piacerebbe essere per un giorno?

“L’uomo non è lo stesso quando parla da solo, ma se gli date una maschera, dirà la verità”.

Oscar Wilde

In questo periodo di Carnevale, anche se non mi piace travestirmi, sono curiosa di girare e vedere cosa succede nelle strade, i colori, le pazzie, le maschere.  E’ tutta un’esplosione di espressione di sé e creatività.

Sono al Carnevale di Sitges, Spagna, descritto come il Carnevale più bello d’Europa, ma credo che ogni città descriva il suo Carnevale come il più bello. 

La città è invasa da maschere di ogni tipo e quello che sento è il desiderio smodato delle persone di uscire dai propri panni, di essere altro, di essere chi si vuole, chi si desidera di essere, o semplicemente chi ci piacerebbe essere per un giorno.

La creatività delle maschere

Per darti un pò d’ispirazione, ecco una carrellata di personaggi che ho incontrato per strada. 

E chi non vorrebbe avere il potere del Papa, per un giorno. Se tu fossi papa per un giorno cosa faresti?

Se fossi una Star per un giorno quanto te la godresti?

o ti piacerebbe provare ad essere un lottatore di sumo?

e no dirmi che non ti esalta l’idea di essere l’eroe della seria “la Casa di Carta”?

Certo che anche essere il Genio della lampada…

Tutto è legittimo!
Ah! che senso di libertà.
Ma quante volte vorremmo farlo nella vita quotidiana?

Urlare, cantare, metterci la parrucca viola blu verde, andare in giro con la coda, avere in testa un’ananas…

Proposta creativa semiseria

Forse dovremmo stabilire noi un momento durante la giornata in cui è sempre Carnevale, puntare la sveglia in un orario preciso e dovunque siamo, fare ciò che non faremmo…sarebbe divertente e un ottimo esercizio creativo. 

Quale è l’origine del Carnevale?

“ Non é una festa che si offre al popolo, ma è una festa che il popolo offre a se stesso”

Goethe

Wikipedia ve ne da una lunga descrizione qui https://it.wikipedia.org/wiki/Carnevale

Ma ho trovato interessante la descrizione di Carnevale che Giovanni Kezich racconta nel suo libro Carnevale la festa del mondo.

“È la festa del mondo mondano, del mondo come è, con tutti i suoi difetti, i suoi vizi, i suoi peccati e le sue brutture, che vi risultano in effetti esagerate, senza imbarazzi. E poi, carnevale è festa del mondo anche per la sua intrinseca qualità virale che, sull’onda potente del desiderio elementare del travestirsi, del mascherarsi, del giocare a divenire altro da sé, e del mettere in scena un mondo soltanto immaginato e desiderato come fosse vero, lo ha reso noto, un passo dopo l’altro, a tutto il pianeta.” 

Kezich – Carnevale la festa del mondo

L’origine del carnevale secondo Kezich è un mistero, miti e leggende si accavallano, storie di ogni genere pagane e religiose vengono ricondotte all’origine del Carnevale. 

Nel libro cita diverse origini presunte del Carnevale, dai Saturnali romani, alle festa prima della Quaresima dove si banchetta con abbondanti carni prima del digiuno, ai festeggiamenti per la l’arrivo della primavera.

“Oppure si racconta anche il Carnevale ricorda la liberazione del paese dalle iniquità feudali dello is primae noctis. Questo avviene ad Ivrea, con la bella mugnaia violetta, promessa sposa a tale Toniotto, che si ribella alle tuoi voglie del marchese del Monferrato. “ 

Kezich – Carnevale la festa del mondo

Insomma è tutto così fumoso e la realtà è che il Carnevale esiste,  Lui non ha certo bisogno di trovarsela una ragione per esserci, così sfacciato com’è.
Se volete trovategliela voi.

In conclusione

A Carnevale va tutto bene, il giudizio si sospende e tutti siamo più liberi di essere e fare ciò che ci piace.
Buon carnevale a tutti qualsiasi sia il vostro modo di intenderlo e di viverlo! 
Io lo concludo, dopo averne viste di tutti i colori e forme, con l’immagine poetica di questa bambina con le ali che il Carnevale lo vive a suon modo, fuori da tutto il caos a cercare di volare.

Chi ti piacerebbe essere per un giorno?

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